9 Agosto 2026
Il mercato di Ortigia non è un’attrazione pensata per i turisti: è dove i siracusani comprano ancora oggi il pesce, le verdure e il pane. Si tiene tutti i giorni tranne la domenica, dalle 7.30 alle 14.00, lungo Via Emanuele De Benedictis — mercoledì e sabato sono i giorni con più banchi aperti e più gente, se si vuole vedere il mercato nel pieno della sua attività.
Il mercato non è sempre stato qui. L’edificio storico, quello con i portici che oggi tutti chiamano “l’Antico Mercato”, sorge su Via Trento, a un passo dal Tempio di Apollo: fu costruito tra il 1899 e il 1900, sull’area che il Comune aveva acquistato pochi anni prima, dove correvano ancora le mura spagnole della città. Per quasi un secolo è stato il mercato cittadino. Solo alla fine degli anni Ottanta la vendita di pesce, prodotti agroalimentari e artigianato si è spostata nella più ampia Via De Benedictis, dove si trova ancora oggi.
Camminarci dentro la mattina presto è un modo diverso di vedere Ortigia. Non ci sono vetrine per i turisti: ci sono cassette di pesce appena scaricato, banchi di verdure di stagione, il profumo di pane caldo e le voci dei venditori che chiamano i clienti abituali per nome. È anche uno dei posti migliori per capire cosa si mangia davvero in questa città, prima ancora di sedersi in un ristorante.
Per chi soggiorna da noi, sia in una delle camere di Santa Lucia sia in una delle case vacanza di Via Nizza, il mercato è raggiungibile a piedi restando dentro Ortigia. Ci si arriva presto, si compra quello che serve per una colazione diversa dal solito — pane fresco, frutta di stagione — e si torna con calma, magari passando dal vicino Tempio di Apollo, che dal mercato è a pochi passi.
Un consiglio pratico: arrivare prima delle 9, quando i banchi sono ancora pieni e non fa già troppo caldo per camminare tra le bancarelle. Dopo le 14 il mercato chiude e le saracinesche si abbassano fino al giorno dopo — a Ortigia, quello che non si vede la mattina, si perde.